Sostegno e Consigli
Le organizzazioni di invio, nel nostro caso ITACA, è responsabile della preparazione del giovane prima della partenza stessa. Al suo ritorno lo aiuterà a sfruttare al meglio l'esperienza acquisita, nella ricerca di un lavoro o di una formazione. Il progetto d'arrivo dovrà far sì che il servizio di volontariato sia un'autentica esperienza di apprendimento e fornirà al giovane tutti gli appoggi necessari nel corso di questo servizio.
Nell'ambito dell'organizzazione ospitante un tutore (mentor) si incarica del sostegno personale e facilita l'integrazione nella comunità locale. Il volontario può rivolgersi al tutore anche qualora sorgessero dei problemi. Una prima riunione con il tutore si deve svolgere subito dopo l'inizio delle attività, allo scopo di discutere il processo di apprendimento, seguita dai contatti e riunioni a scadenza regolare. Il tutore svolge inoltre un ruolo importante nel discutere insieme al volontario i risultati dell'apprendimento, ai termini delle attività, ai fini della redazione del rapporto di attività di Youthpass. Il tutore non dovrebbe però essere il supervisore del volontario.
Sostegno in caso di difficoltà
Nonostante una preparazione accurata, possono sopravvenire diversi problemi. Sia i giovani volontari che i responsabili del progetto possono avere bisogno di aiuto o consigli. Il primo punto di contatto per un volontario è il suo tutor nel paese di ricevimento. Poi, se non si risolvono i problemi, c'è sempre un tutor nell'organizzazione d'invio (in questo caso ITACA).
Per i responsabili del progetto il punto di contatto è l'Agenzia Nazionale per i Giovani. Anche la Commissione europea, se necessario, può fornire la propria assistenza.
Il programma Gioventù in azione
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