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Il fenomeno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)

Un GAS e' formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare direttamente dal produttore prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro. Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta' come criterio guida nella scelta dei prodotti.

Solidarieta' che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a coloro che - a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze - subiscono le conseguenze inique dell’attuale modello di sviluppo. Secondo gli ultimi dati diffusi, il fenomeno è in forte crescita.

 

Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte. Uno comincia a parlare dell’idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di amici, e se trova altri interessati si forma il gruppo. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, di raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli... e si parte!

I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilita' di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro.

I gruppi di acquisto sono collegati fra di loro in una rete che serve ad aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni.

Secondo gli ultimi dati diffusi, è in forte crescita il fenomeno dei gruppi di acquisto solidale. Si tratta di gruppi di persone che per garantirsi condizioni vantaggiose ma soprattutto qualità, decidono di acquistare prodotti agricoli direttamente dal produttore, olio, vino, formaggio, frutta, e altro ancora.

Secondo i dati del rapporto Coldiretti/Agri2000 sulle abitudini alimentari degli italiani:

-          sono aumentati del 30 per cento i gruppi di acquisto formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose ma soprattutto per garantirsi la qualità degli acquisti.

-          nel 2009 in Italia sono stati censiti 600 gruppi di acquisto solidale (Gas) strutturati, rispetto ai 460 dell'anno precedente. La Lombardia, con 160 (Gas) è la regione con il maggiore numero, seguono Toscana, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna.

Il funzionamento del gruppo d'acquisto  - riferisce la Coldiretti - è molto semplice, di solito i partecipanti al gruppo definiscono una lista di prodotti che vogliono acquistare e stabiliscono una cifra base uguale per tutti. Successivamente, in base a questa lista le diverse “famiglie” compilano un ordine di gruppo che viene trasmesso al produttore e al momento della consegna dei prodotti che di solito vengono recapitati ad un unico membro del gruppo che poi provvederà a smistarli si effettua il pagamento. Spesso - precisa la Coldiretti - i gruppi si organizzano anche per andare a trovare i loro produttori e colgono l'occasione per avere informazioni non solo sui prodotti in campo ma anche sulle tecniche di coltivazione utilizzate.

 

Nel 2009 sono saliti a 63.600 con un aumento boom del 64 per cento rispetto al 2001 e del 7 per cento rispetto al 2008, i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente, secondo il rapporto Coldiretti/Agri2000. Due italiani su tre (67 per cento) nel 2009 hanno acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita nel 2009 battendo nell'alimentare negozi ed ipermercati grazie ad un incremento dell' 11 per cento del valore delle vendite per un totale stimato in 3 miliardi di Euro. Ben il 41 per cento  viene speso per l'acquisto di vino in cantina, il 21 per cento per l'ortofrutta, il 14 per cento per formaggi e latte, l'8 per cento per carni e salumi, il 5 per cento per l'olio di oliva e altrettanto per le piante ornamentali. Si tratta di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Tra le motivazioni di acquisto dell'indagine Swg/Coldiretti spicca infatti la genuinità (71 per cento) seguita dal  risparmio (40 per cento) e dal gusto (26 per cento).

Per saperne di più:

-          Rete Nazionale dei GAS

-         la  puntata della trasmissione Report dedicata al tema.

 

 

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